domenica 21 febbraio 2016

domenica 24 novembre 2013

VOLONTARI CAPITANO ULTIMO - HANNO BISOGNO DI NOI!

http://www.volontaricapitanoultimo.it/joomla/ Il nostro volontariato aiuta e fa sopravvivere ragazzi senza famiglia, minori detenuti, persone emarginate, diversamente abili e migranti. La solidarietà non ha tempo da perdere, se ci credi iscriviti e lotta con noi ! ultimo Contattaci a questo numero 3464386530 e inviaci i tuoi dati e la disponibilità di tempo da donare agli altri. ultimoumc@gmail.com Ci si può iscrivere all’Associazione Volontari Capitano Ultimo onlus come Socio Sostenitore oppure come Socio Ordinario. Il Socio Sostenitore è colui che condivide scopi e finalità dell’associazione e vuole contribuire alla causa anche solo economicamente. Non ha obblighi di partecipazione attiva e di presenza fisica e una quota minima di partecipazione è di almeno 20,00 euro. Come Socio Ordinario, la quota da versare per l’iscrizione, e da rinnovare per ciascun anno solare, è di almeno 60,00 euro. Il versamento può essere effettuato tramite bonifico bancario a: Cariparma – conto corrente intestato a: Volontari Capitano Ultimo – IBAN IT47H0623003214000043135954 – Codice Fiscale 97559180589 Causale: “Socio Sostenitore oppure Socio Ordinario (nome e cognome)”. Il modulo di iscrizione va compilato, se possibile anticipato via fax o via e -mail (fax ed inviato in originale al nostro recapito: Via Tenuta della Mistica snc - 00155 Roma, unitamente alla fotocopia di un documento valido e al curriculum vitae). +390666035429 info@volontaricapitanoultimo.it Modulo Socio Ordinario Modulo Socio Sostenitore L'Adesione a qualsiasi titolo da parte dell'utente alle nostre attività, sia online che fisiche, comporta l'accettazione delle condizioni di privacy secondo il Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI". Le informazioni di carattere personale per l'espletamento delle mansioni di iscrizione o altro, saranno trattate dall'Associazione Volontari Capitano Ultimo Onlus nel rispetto del suddetto codice, non saranno trasmesse ad alcun soggetto sia fisico che giuridico e distrutte in caso di cessazione di qualsiasi rapporto.

giovedì 15 ottobre 2009

REVOCATA LA SCORTA AL CAPITANO ULTIMO

Dal sito censurati.it

In tanti tentano di sminuire, ma le intercettazioni ambientali fatte in case di affiliati parlavano chiaro, Ultimo doveva essere tolto di mezzo, e se non ci si riusciva a levarlo di mezzo da vivo, ricorrere alla forza. Non erano pentiti a parlare, ma un gruppetto di mafiosi ascoltati con intercettazioni ambientali (quindi nessuno che imbeccava nessuno su cosa dire o non dire). Eppure nonostante questi fatti siano stati provati da pentiti, nonostante dal 1993 al 1997 numerosi pentiti riferiscono di un progetto "aperto" da oarte dei vertici di Cosa Nostra (Bernardo Provenzano e Leoluca Bagarella), finalizzato all'ucciosione di Ultimo, e secondo Gioacchino La Barbera Bagarella avesse offerto un miliardo di vecchie lire a un carabiniere (mai identificato) per ottenere notizie utili all'identificazione dell'ufficiale, al Colonnello De Caprio è stata revocata la scorta. Un fatto che a ridosso degli ultimi avvenimenti di annozero appare piuttosto sconcertante, vista l'ormai credibilità affibiata a mafiosi, preferendo la loro versione dei fatti (seppure discordante in molte parti e alquanto anacronistica) alla versione dell'ufficiale dei Carabinieri, che addirittura dovrà giustificarsi dagli attacchi che gli arrivano su tutti i fronti. Un tribunale non è bastato, il processo continua (ma questo l'avevamo previsto e l'avevamo scritto ad assoluzione avvenuta).
Ultimo, di questo passo, dovrà cheidere scusa per aver catturato uno stragista che per anni nessuno ha mai neppure cercato. Ultimo deve rispondere in tv delle accuse, secondo alcuni piccoli fan del Dio del Trespolino. Le sue motivazioni le ha date in tribunale, udienza pubblica, atti pubblici, non sufficienti a quanto pare. Deve ancora giustificare fatti e decisioni che sono stati spiegati ampiamente, documentati e concordati con le Procure. Il paradosso! La mafia accusa chi arresta Riina, e il popolo italiano sotto le spoglie di Travaglio (ormai l'idolo) e Santoro (il censurato che censura, e che ricordiamo non fece intervenire l'avvocato di ultimo quando telefono' per smentire le accuse infamanti) che vuole lumi, e che continua a fare domande senza leggere sentenze, che chiede ancora spiegazioni (già date davanti ai giudici ma è troppo complicato leggerle, meglio farsi spiegare a voce (hai visto mai si dovesse sprecare troppo cervello... centelliniamo le risorse).
Ma cosa ha fatto Ultimo?
Andato volontario in sicilia dove la mafia ha ucciso il suo idolo Carlo Alberto Dalla Chiesa, ha lavorato sempre a stretto contatto con Giovanni Falcone e Ilda Boccassini.
1985 (24 anni!!!) - A Bagheria Ultimo cattura il latitante Vincenzo Puccio, capo della famiglia mafiosa di Caciulli, killer del capitano dei CC Ernesto basile.
1986 - A Palermo individua il rifugio dei super latitanti Francesco e Giuseppe Madonia.
1988-90 Forma l'unità Crimor con cui conduce la Duomo Connection, l'indagine (di mafia e politica) che permette di disarticolare l'intero gruppo dei corleonesi operanti in Lombardia. Cattura il latitante ergastolano La Rosa Gaetano, responsabile dell'uccisione di tre carabinieri. Cattura il latitante palermitano Zacco Antonino braccio destro del boss mafioso Carollo Gaetano
1991-92 - Viene sgominata la costa diretta dai figli del boss Gaetano Fidanzati (traffico di droga) radicata da tempo in lombardia.
15 gennaio 1993 Cattura Totò Riina e Salvatore Biondino (capo mandamento di San Lorenzo)
Nello stesso ambito indaga la famiglia mafiosa della noce diretta da Raffaele Ganci e Francesco Paolo Anzelmo.
1994 A Palermo, insieme ai colleghi dell'arma territoriale contribuisce alla catturas del latitante Domenico Farinella Capo del mandamento di Caccamo.
1995-1997 Operazione Luna: in Lombardia Crimor disarticola un traffico internazionale di stupefacenti diretto da Vincenzo Coluccio, boss di spicco delle 'ndrangheta calabrese, della famiglia Mazzaferro di Gioiosa Ionica.
Dopo pochi anni, e dopo aver tentato la cattura ri provenzano, mai riuscita a causa di talpe nella procura di palermo (una delle quali si rivelò essere il braccio destro del PM Ingroia), passa al reparto del nucleo operativo ecologico.
Tuttora, oltre alle varie attività sulle indagini di smaltimenti rifiuti tossici e nocivi, non si fa mancare le collaborazioni con Magistrati che richiedono le sue prestazioni per svolgere attività di Polizia Giudiziaria. A volte toccando le tangenti della total, a volte Ministri, a volte conducendo indagini su corruzione, peculati, abuso d'ufficio di alti dirigenti del governo, non facendo sconti a livello politico (da Pecoraro Scanio a Gianni Letta, documentando la totale estraneità politica a qualsivoglia strumentalizzazione)
Un carabiniere che chiede solo di fare il suo dovere, con una taglia sulla testa. E che in tutto questo, secondo alcuni ha avuto anche il tempo (dove l'avrà trovato) di complottare, fare da tramite tra stato e mafia (questo dichiarano i professionisti dell'antimafia salottiera da prima serata) oppure facendo la parte del fessacchiotto che pensa di fare il suo dovere mentre è solo usato.
Un po' di rispetto per il lavoro che ha fatto e che tutt'ora fa, credo lo meriti.
Tutto il resto, lo lasciamo a chi pensa all'audience. Noi vogliamo solo tutelare la sua immagine e la sua vita, visto che lui ha tutelato la nostra immolando la sua.

NON ABBANDONATE GLI ANIMALI

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